Estratto dalla trance di Brigitte del 3 marzo
2004
(prima parte)
Questa volta c'è l'incontro con uno
spirito della natura, lo spirito di un albero
Viene descritto il suo collegamento con
la Madre Terra, che è la sua forza, ma soprattutto con
il Mondo Superiore
Il suo collegamento con la Luce, che è
la sua interazione con Dio
La sua vita. Linee di energia, come
filamenti di stelle, scendono dall'alto. Sono la sua
purezza, la conformità e corrispondenza alla volontà
divina, come è stato creato, e alla natura che gli è
stata data. Questo gli dà la vita, così scende in lui la
vita
L'energia quando è buona è bianca.
Quando deperisce è opaca, giallastra. I sentimenti hanno
colori
Leila è lo spirito che dall'alto manda
la luce e la purezza di Dio all'albero e alle altre
creature della Terra
La Terra è energia vivente, è una
Entità celeste, Dio l'ha creata con un tocco di purezza.
Il disastro ecologico prodotto dall'uomo la uccide
(presenti:
Brigitte, la sensitiva (B); Gigliola, mamma di Manuele
(G); Felice, il conduttore (F) (in
corsivo sono riportate le
parole di Brigitte; quando attraverso di lei parlano gli
Spiriti e lei esprime discorsi, risposte e concetti fatti
dagli Spiriti, il corsivo è
sottolineato) (gli interventi degli altri presenti sono riportati in
caratteri normali) (di lato, quando ne è il caso, viene fatto il
commento in stile Arial su quanto
è stato detto o su quello che accade)
(sempre di lato, con
il frontalino audio, sono riportate
le parti sonore)
Testo scritto
della seduta
(B) Ci sono tanti alberi, c’è il rumore
dell’acqua, il sole filtra dall’alto e le foglie si muovono, dentro
ci sono gli uccelli, sono brillanti, il sole brilla. Armonia,
potenza e leggerezza.
C’è una foglia, è gialla, diventa verde, da verde
diventa gialla, è come se cambia colore.
(F) Com’è l’albero di questa foglia, guardalo
bene. E’ bello? E’ grande? è alto? Senti cosa ti dice.
(B)
Ha il tronco magro, ma è molto alto, è forte, ha
tanti rami, tanti, tanti Sono tanti rami, infiniti, vanno su
(F)
Ora guarda anche le radici, sotto la terra, puoi vederle,
descrivile
(B) Si vedono, escono fuori, forti
(B, continuando)
Non cadrà. C’è qualcuno che mi dice che non cadrà
(F) Guarda
bene il tronco, dentro il tronco, fissalo in trasparenza, guarda
cosa c’è dentro, se c’è come una sua anima, un volto
(B)Mie
arterie, come fili di energia
(F) Guarda appunto la
linfa che sale verso i rami, verso le foglie
(B)
Vedo Manuele
(F) Con la luce blu?
(B) E’
un’immagine terrena, dentro l’albero, scherza, ride
(F) Perché hai visto
quell’albero e quella foglia?
(B)
E’ come casa mia (dice l’Essere-albero).
L’interazione, quello che conta è sublime,
vero, bello, la vittoria
(F) Con cosa c’è
l’interazione?
(B)
Con Dio. Le mie foglie brillano perché sentono la
luce. Per quello si muovono Vivono pure loro con questa luce?
Immensamente, c’ è vita e energia
(F) Guarda in
trasparenza l’albero e il tronco
(B)
E’ il tronco che vedo che è trasparente, è tutto fili di energia e
lì vedo quella immagine
(F)
Guarda questa linfa che sale, questa forza che sale
(B) Le
stelle, vedo le stelle Tanti Esseri di luce, come se volano, come
comete
(B) È
come se trasparisse un volto in quell’albero
(F) Descrivilo e fallo
parlare
(B)
E’ un uomo il volto che vedo, ha tanti anni, sembra un uomo
centenario, sembra che ha mille anni
(F) Guarda le labbra
che si muovono, che parlano. Cosa vuole dire di sé? Fallo parlare di
sé, di come lui sente la vita, il mondo intorno a sé
(B)
Come le radici toccano terra, è la concretezza nei
piedi al camminare andando avanti, io salgo col pensiero. Nel mio
luogo rimango, la mia energia sale, i colori cambiano, le mie foglie
sono le mie idee, il mio contributo, perché voglio essere apprezzato
da chi mi ha creato. La natura, la parola che comprende ogni
ambiente messo a disposizione dal creatore. Ma la natura è Dio, non
è diversa, comprende tanto e diverso
(F) E’ l’Albero che dice
questo o qualcun altro per lui?
(B)
Ha le mani, ha le braccia, si muove, si sta muovendo,
adesso ne vedo tante, tante braccia, si muovono, è armonico, come le
braccia. C’è quell’Essere con il cappello, lassù
Commenti e audio
Iniziando, Bri
visualizza di trovarsi in una foresta. È inusitato per lei
cominciare così, in genere comincia vedendo una luce colorata, che
corrisponde a una Entità)
Molto bello
questo concetto espresso in queste tre parole. La potenza non è
pesantezza, non sopraffa ma è leggera, amabile, è una forza potente
ma non lo dà a vedere, quasi non si fa sentire. E su tutto si spande
armonia)
Il conduttore
immaginava un “albero” imponente, un Essere antico e saggio, dal
quale attingere insegnamento; e le chiede di farsi dire questo
insegnamento.
L’albero che Bri
vede invece è del tutto diverso, è snello, ha un tronco asciutto,
magro; e non lo sente parlare. Dunque, Bri, pur essendo in trance,
non è sotto suggestione ipnotica, non recepisce e non ripete
passivamente le immagini del conduttore, è autonoma in quel che vede
e dice
Questa volta Bri ha seguito il suggerimento datole dal conduttore e
vede le radici dell’albero. Segno che il suggerimento ha colto nel
segno ai fini del discorso che Bri deve condurre. Vi è coincidenza
fra quello che Bri sente di dover dire e l’indicazione datale dal
conduttore, per questo Bri accetta il suggerimento)
Ecco il motivo
per cui questa volta Bri ha seguito il suggerimento fattole: deve
parlare della “potenza” dell’albero e le radici parlano di questa
potenza; le radici dell’albero sono solide, è ben radicato e quasi
tutt’uno con la madre Terra, prende forza e si nutre della madre
Terra. Notare la differenza fra “l’abero magro”, il figlio della
terra, e la potenza delle radici, della sua matrice e fondamento.
L'Entità che oggi interviene ("Qualcuno
mi dice...") vuole condurre un discorso sulla
forza degli Esseri legati alla Madre Terra, come risulterà dal
seguito del discorso;
e lo introduce attraverso le immagini iniziali, fatte visualizzare a
Bri, della foresta e degli alberi.
Il conduttore
continua a seguire il proprio filo di idee e suggerisce a Bri di
vedere, dentro l’albero, l’Essere albero, la sua anima personificata
che parla. Invece il discorso che Bri deve condurre è sulla potenza
dell’albero che nasce sulla terra e perciò ne vede le “arterie” e
l’energia che sale in esso, che lo pervade in tutto il suo corpo.
Questa volta il conduttore capisce e allora, come è giusto che sia,
è lui che segue Bri e le sue indicazioni e immagini. Le “arterie” e
i “fili di energia” sono la rappresentazione della linfa dell’albero
che sale attraverso il suo tronco, e allora il conduttore così
prosegue:
Il conduttore, per
non suggestionare, segue lui il filo del discorso di Brigitte, ma la
sensitiva vede lei ora qualcuno con cui parlare; e da principio lo
scambia con Manuele, che è solito intervenire e con il quale lei è
solita parlare.
Ma non è lui
perché non ha la luce blu di Manuele - ricordiamoci che B vede ogni
Entità dell'aldilà con un suo colore, segno della spiritualità e del
grado di elevazione - e si rivela invece un Essere-Albero che parla
di sé e della Madre Terra; e del suo rapporto ("interazione") con
Dio, come (anche lui) lo sente
Molto bella come immagine. I fili di luce che
salgono sono l’energia che fanno vivere quell'Essere, è dunque
quella interazione di cui ha parlato prima; e, vista meglio, ora
appare come un lungo filamento di stelle-energia-luce che sale in
cielo, lasciando dietro di sé una scia, come le comete. C'è tutto un
legame con l'altra immagine di prima delle radici che affondano
nella terra e prendono forza e che formano tutto un bellissimo
insieme con l’albero che ne nasce, i rami e le foglie, la linfa che
sale e poi, sempre più verso l’alto, il filo di stelle, di luce e
energia.
Qui l'Albero spiega che le radici sono per lui la
concretezza, come lo sono i piedi per gli esseri che hanno questi.
Lui resta fermo nel suo posto ed è con i pensieri che, restando così
fermo, sale in alto, si eleva (verso Dio e nella natura) . Le
foglie con i loro colori sono i suoi pensieri e in questo modo vuole
essere apprezzato dal Creatore. Ma la natura, di cui lui fa parte, è
Dio, non è una cosa diversa.
(F) Lui, questo albero come la
sente la vita, come li vive il vento, la pioggia?
(B) Forza,
necessità, ci devono essere tutti per farmi stare bene. Però
non ho paura io che arrivino le rughe, più ci sono più sono
saggio e le mie foglie più lisce e più verdi e le mie radici
robuste hanno preso una tale completezza con la terra! Non
si staccano E’ la terra che gli dà forza, e anche il sole.
Tanta. C’è la terra fertile, per fertile è fertile. Mi
dice che è fertile. Ripete fertile, fertile....
(F) Adesso osserva il cielo che in
un momento diventa nero, proprio scuro
(B) ...tutti i semi
brillano sotto la terra, tutti i semi che brillano come un
palpitare
(B) Se il sole
diventa nero, piange
(F) Non è il sole che diventa nero; sono arrivate le
nuvole, nere, scure per un temporale di pioggia. Segui le mie
parole. Adesso si è scatenato un temporale, forte, pioggia,
pioggia, pioggia. La vedi questo cielo nero, questa acqua
che viene giù, lo vedi?
(B)
E’ fertile l’acqua
(F)Sì, certo perché
dà vita; però vedi (prima) questo cielo nero, scuro, gravido
di pioggia Il sole è nero Vedi anche questi lampi che
squarciano il cielo
(B) L’umano deve andare al riparo
(F) Guarda
bene questa pioggia, forte, che si è scatenata
(B) Forte e grigia
(F) Puoi parlare con questa pioggia che cade, sentirla?perché
cade? Anch’essa cosa dice? Parla con questa pioggia che
viene giù
(B) Si sta formando un’immagine, una polvere in mezzo
alla pioggia, a granelli oscuri, grossi
(F) Parla con questa
forza, cosa vuole esprimere, falla
parlare di come deve fertilizzare la terra, di come deve
inumidirla, falla parlare
(B) Tanta acqua c’è sotto. La vita.
Sono Vita. Come per magia, Dio mi ha formata come sostanza.
Mistero. Compiti eseguo. E’ una lotta dura tra il Bene e il
Male. Con forza. Ora sono forte. Cado dall’alto. Fenomeni per voi
definibili, ma magia nelle mani del creatore. Trovate voi
spiegazioni umanema tutto quanto più naturale.
Potenza, io sprigiono la potenza, faccio bene al corpo
umano, a ogni essere che esiste.
(B) Sono fonte di vita
(F) Ecco, senti, appunto, come
quando questa pioggia cade per terra, tutto si vivifica
(B) Cadono frutti
(F) Esprimine questa forza vivificante, vedila
quando sta per terra e penetra nella terra, descrivila
(B) Brillante.
Vedo tanti frutti rossi, cadono, vanno sotto la
terra, là sotto si formano, devono nascere. E’ come se
vedessi la terra dall’alto, come se fosse una pancia
(F) Senti questa terra tutta insieme, come un essere vivente,
sentila se tutta insieme vive, fatta di fiumi, di mari, di
nuvole. Tutta insieme, sentila, se pulsa. Tutta insieme
(B) E’
tutta energia, l’energia quando è buona è bianca, quando
c’è distruzione diventa giallastra, opaca. I sentimenti
hanno i colori, è luccicante ovunque. Fa scintilline
dappertutto. Fanno cerchi. Sto entrando in un cerchio, in
un vortice, mi sto allontanando
(F) Prima abbiamo visto tutta
quella forza, quell’energia; vedi qualcuno che te ne vuole
parlare Rilasciati e vedi che vicino
c’è una luce che ti vuole parlare di tutta quella energia
/B) Ci
sono due file, sono tante Entità ma sono tutte sagge, hanno
luci diverse
(F) Avvicinane una, per parlargli
(B) Quella rossa mi
piace. C’è anche quella blu, di fronte, è Manuele. Quella
blu è brillante, bianca dentro
(F) Credo che sia Manuele questo,
vero?
(B) Sì, mi porta da quella luce rossa e io parlo di
purezza. Cosa è più puro, più limpido dell’amore stesso che
rende ogni gesto delicato, vero
(F) Sta parlando quella luce
rossa adesso?
(B) Sì
(F) Può darci un suo nome con cui possiamo
identificarla? Non il nome vero ma come si vuol far chiamare
(B) Cerco di ascoltare. Manuele vuole dire il suo nome
Puoi
chiamare "Lei là"
(F) Bene, se Leila può dirci di tutte quelle cose
che Brigitte ha visto prima, se può parlarcene, se la Terra
è un essere vivente
Il conduttore, per
suscitare un ampliamento e un arricchimento del discorso,
per vedere che sentimenti suscita e se fa paura, come
sarebbe per noi, suggerisce l’immagine, di una grande
tempesta di pioggia che si scatena sul bosco e sull’albero
Inizialmente, come avviene normalmente,
Bri non prende la suggestione del conduttore e continua, per
conto suo, a vedere le sue immagini della fertilità e i semi
che brillano pieni di forza nella terra, E' un proseguimento
in quello che vedeva come per effetto di una forza
inerziale, non può frenare subito e cambiare direzione sotto
la nuova suggestione suggeritale
Adesso, con ritardo,
la sensitiva “ha sentito” le nuove parole-immagini che le ha
suggerito il conduttore e le segue. Vede il sole divenuto
nero, per le nuvole, e la pioggia che cade e, con una bella
immagine, rassembla insieme e dice che il sole piange
Il conduttore adesso dice a Bri di
parlare, di immedesimarsi, di incorporare direttamente con
questa forza della natura che attraverso questo temporale e
la pioggia si scatena. Ma questa Potenza che così si scatena
è direttamente La Vita, dice Bri.
E a questo punto la voce di Bri prende
tutta la potenza di questa Forza con cui parla, si alza,
diventa energica ma non come tono gridato ma come tono
potente
Ora
parla non più l'Albero ma direttamente la Vita. Il passaggio
è avvenuto attraverso la visione e l'immedesimazione nella
pioggia, che è forza, fonte di vita. Ma questo perché la
Natura, che vive ed è Vita, è tutt'uno con i suoi Esseri,
l'Albero, la Pioggia
Molto belle
queste parole; noi uomini li
consideriamo fenomeni della natura e invece sono una magia
del Creatore per dare la vita
qui il tono di voce d’improvviso si
abbassa, torna per un attimo normale, poi si fa dolce
Molto
bella questa immagine della terra come una pancia
ingravidata dalle gocce di pioggia, frutti rossi,
spermatozoi, che entrano nella terra per farla fruttificare
Bri fa grandi respiri aspirati, come
quando deve incorporare delle Entità
(B)
Nell’essere esiste la distruzione e la costruzione di un
mondo che è esterno e interno,
(F) Noi abbiamo visto quelli interni, penso
(B, prosegue il suo discorso dopo
la frase precedente) i movimenti
delicati costruiscono, esiste la purezza dentro loro ,
quelli esterni cambiano a secondo del condizionamento
che ogni creatura propone. Vasto e complesso il
discorso, ma approfondirlo interessa. Il Bene crea e la
Vita vive, il Male è distruttivo, impedisce alla Vita di
nascere. La stragi ecologiche, gran parte di energia
negativa nel mondo è sparsa nei pensieri, il pensiero è
strumento potente, collega a Dio, arriva in alto.
Mistero che solo Lui può svelare. Le stragi di natura
fanno piangere. Ci si impegna non sempre per un mondo
terreno migliore esistente.
È (questa la) spiegazione per la quale
l’uomo non potrà mai andare oltre i confini del proprio
universo, è pronto sempre a dominare e a distruggere. La
posizione in altri pianeti
(F) Ma la Terra è un Essere vivente, che
chiamiamo Gea noi uomini?
(B) E’ energia vivente voi
uomini siete gli Esseri che la popolate
(F) E' quando infliggiamo delle ferite a questa
energia con un uso dissennato delle risorse?
(B) E’ un gran male
(F) Ne soffre la Terra?
(B) Soffre tanto, come
l’energia che sente dei tagli che diventano bui su tanta
chiarezza. Dio l’ha creata con un tocco di purezza. E
pura è lei nella sua natura stessa; e l’uomo con la sua
mano pesante, per il senso del dominio, per una autorità
che in realtà non ha
(F) fa tutto questo (così F. completa la frase;
e poi prosegue) Questo Essere che parla così è stato già
in Essere vivente, è già stato un essere sulla terra
oppure è un Essere mai nato
(B) Entità celeste
(F) Quindi mai nato, Essere purezza Sei mai
stato vivente? Non per curiosità per sapere, ci sono
anche Esseri mai nati ma che esistono?
(B) No, in terra non
scende, manda solo un autentico chiamo (richiamo)
interno che in lui produce l’Altissimo Consigliere
(F) Ma la sua funzione quale è? non è mai nato
(B) Altissimo Consigliere a me
dà l’energia (e io a mia volta) con le mie mani lunghe
chilometri e chilometri, accarezzo il sentimento umano
(nota 2) . Il
sentimento animato in cielo, in terra è dono di purezza,
di verità. I nodi io non posso avere ma le mie mani
sciolgono i nodi che si trova davanti. La purezza non è
solo un concetto delicato, è puro ma è anche la
scioltezza mentale, la leggerezza dell’essere, bellezze
sentimentali che gridano l’amore per se stessi
(F) Quindi cerchi di agire sugli uomini
ispirando questi sentimenti? O ho capito male io?
(B) Da secoli e secoli
(F) Accarezzi questi sentimenti degli uomini, è
questo che volevi dire?
(B) Sì
(F) E la volontà di dominio dell’uomo?
(B) E’ la
forza che esprime la serenità che combatte il dominio
dell’uomo. Gli Angeli, gli Esseri, tutte le diversità di
Esseri da secoli e secoli si impegnano su ogni
sentimento umano, richiede una lotta eterna, perché non
finirà mai, perché l’uomo non sarà mai perfetto ma vorrà
pur sempre raggiungere la perfezione malgrado la propria
ignoranza, malgrado il senso di importanza, quando in
realtà solo amore devono mandare e tante grazie a chi li
rende vivi.
(F) Ma queste lunghe braccia di
questo Essere che accarezza gli uomini?
(B) Ha tanti
bracci
(F) Sì, che accarezza i
sentimenti degli uomini, come agisce nei riguardi della
Terra che abbiamo visto è vivente, fatta di mari di
fiumi, di quell’energia insomma
(B) la
naturaRivedo l’alberoe le sue braccia sono afferrate
dalle braccia dell’Essere che gli trasmette tutto e gli
dà i consigli, gli dà i sentimenti che deve avere per
reagire e agire (con) ogni fenomeno naturale,
(F) Molto bello questo concetto
(B)
la serenità per sopportare, la
perseveranza. Non a caso un albero vive più di un uomo.
Hanno un’anima, non la mente, strumento a volte fatale
ma pur sempre il più grande tesoro dell’Essere umano per
mandare avanti la propria esistenza. Io come Essere
trasmetto la natura all’uomo.
Dio invece parla ai suoi figli e dà
(a loro) gli stessi consigli che io do a questo mio
amico albero, come a tanti altri; Esseri come me
esistono a milioni. Siamo purezza dilagata
nell’infinito,
purezza perché parliamo di verità
E’ tanto bello, è uno stato di commozione
(F)
Quindi queste piante, questi Esseri hanno un’anima ma
non la mente come l’uomo. E’ così?
(B) Sì
(F)E la mente dell’uomo è un fatto positivo e
anche non positivo, è così?
(B)
La mente dell’uomo costituisce
l’intelligenza, la capacità di gestire i sensi, perché
la mente ha i fili collegati al cuore, all’anima, alla
vecchia memoria, quella eterna, la coscienza. La mente
ha bisogno di un grande equilibrio che sovrasti se
stessa per andare oltre, per vedere lontano, per
riuscire a rendere propri i sentimenti che daranno
frutti e fiori, (per) i colori modificare a seconda
dello stato animato, avendo cura di se stessi e di
chiunque sia accanto, come le mie braccia hanno cura
degli alberi, abbracciarli, a consigliarli. E' come se
la mente fosse una sola cosa dell’anima di un essere
vivente come un albero, un saggio essere, ma sono una
sola, non tende a dividerle come l’uomo
(nota 3). L’ascolto che danno alla
mente è lo stesso ascolto che danno all’anima, dal gesto
viene spontaneo
(F) Ma
allora la distinzione tra mente e anima quale è?
(B)
Negli umani è diversa e l’albero è un
gioco armonico, è vita che dà la vita, amore che rende
vivi
(F) Sì,
ma questa di cui parli è l’anima
(B) Sì
(F) E
nell’uomo l’anima è anche mente, diventa mente? Si
esprime come mente?
(B)
Quando si dà ascolto all’anima
emotivamente, il pensiero cambia nella mente, l’idea
proclama le ragioni di una circostanza, di un volere o di
un non volere, di un desiderare o un non desiderare
(nota 4). La mente,
la maggior parte delle volte, ha un distacco traumatico
dall’anima, si appropria di ogni senso e quell’Essere
riesce solo ad ascoltare quella sua voce insistente.
L’anima, quando si vuole ascoltarla, lancia suoni
(nota 5) della stessa
purezza di quelli che io trasmetto per portare
dentro a quel che vive i più bei sentimenti. La ricerca
che vuol essere pura e vera desidera il suo scopo
primordiale (nota 6),
perché antica è la memoria dell’anima. È una fortezza
(F) Bene.
Adesso Bri, se invece vedi un animale, in che si
diversifica rispetto alla pianta, sotto questo aspetto
anima, mente. Quale animale vedi adesso? Vedine uno,
quale è più congeniale?
(B)
La coccinella (nota 7)
(F) La
coccinella? È un animale piccolino, ma va bene lo
stesso, anche lei ha un’anima che esprime la funzione
che deve fare, il ruolo che svolge
(B)
C’è l’anima che è mente, come l’albero,
ma le informazioni concepite in modo diverso. Altri
Esseri si occupano del genere animali ed altri ancora
del genere animali con la mente, voi umani
(F)
Quindi altri Esseri diversi da Leila?
(B)
Sì. Lei agli animali trasmette con le sue
braccia il tocco che trasmette ogni essere vivente, (un
tocco) di delicata purezza, ma una purezza che è forte,
è una fortezza per l’esistenza, che non verrà buttata
giù. Altri Esseri ancora consigliano sussurrando al loro
istinto le funzioni vitali per la sopravvivenza
(nota 8) e loro,
nell’abitudine dell’andare avanti nella vita e di
crescere, imparano alla perfezione queste funzioni
vitali (nota 9),
manifestandole le une con le altre e perfezionandole
perché non hanno il condizionamento mentale
(nota 10),
esercizio che farebbe bene anche all’uomo
(F) Ah,
sì, sì, certo!
(B)
E l’uomo, accanto alla coccinella,
talvolta è molto più piccolo. L’animale può portare un
contributo, ognuno contribuisce per il genere, Quando un
genere è a rischio di finire, la maggior parte delle
volte è responsabilità umana. Il genere con la mente può
mandare a estinzione quello senza mente mentre ogni
animale, come la coccinella, porta una parte di cibo per
la stessa sopravvivenza del genere(nota
11) con lo scopo di
allargarla, di procreare. L’essere umano non sarebbe in
grado (di operare così, virtuosamente verso la vita),
già è difficile la convivenza tra esseri umani
Sono
concetti molto importanti e molto belli quelli che vengono
dati qui di seguito.
La
Terra, “Gea”, non è un Essere vivente come noi uomini. E’
energia, una massa di energia, che però vive, è vivente, e
ha sensibilità. La sua sensibilità consiste nel sentire
tutta la propria chiarità, di essere limpida, pura. Quando
le causiamo delle ferite, con i danni ecologici, soffre.
Questa sofferenza consiste in squarci bui che essa avverte,
sente nella sua massa chiara. Squarci di “cecità” nel
chiarore, nella chiarezza che essa è e sente in sé. È
chiarezza perché Dio l’ha creata con un atto di purezza
qui
la voce di Bri cambia completamente e da discorsiva diventa
molto commossa
la voce di Bri torna normale, discorsiva
la voce di Bri torna commossa,quasi
piange
Bri
piange, F. prosegue imperterrito
Bri, che commossa continuava a piangere sommessamente anche
durante queste parole di F., cambia di voce immediatamente e
completamente e diventa profonda e discorsiva.
Evidentemente, prima la sua anima partecipava trascinata a
quello che sentiva e diceva, adesso invece è completamente
esclusa come partecipazione di sentimenti; è completamente
spersonalizzata ed è un semplice strumento che presta la sua
voce all’Essere che parla
la voce di Bri torna a essere commossa, anche se meno di
prima
è anche spiritosa, oltre che spirituale, la nostra Leila
NOTE
(1) Si riferisce ai mondi esterni, di cui aveva
parlato immediatamente prima F. Questo si capisce dal
seguito e dal complesso del discorso. Dunque, la frase
completa sarebbe “Nei mondi interni (dove c’è l’essere) si
costruisce, c’è la costruzione che avviene con movimenti
delicati , dentro di essi c’è la purezza, Nei mondi esterni
c’è il divenire e il cambiamento, che avviene in base a
quello che ogni creatura opera, in base alla sua natura, ai
suoi condizionamenti”
(2) Cioè, dice che lui
è un Essere spirituale mai incarnatosi sulla terra che
riceve da un “Altissimo Consigliere”, di livello ancora
più elevato del suo, delle ispirazioni (“in lui produce
un Altissimo consigliere”). Lui, a sua volta, fa
pervenire (“con mani lunghe chilometri e chilometri”)
queste ispirazioni nel cuore dell’uomo (“accarezzo i
sentimenti umani”)
(3) Nell’uomo l’anima –
purezza genuina e originaria, creata da un tocco di
purezza di Dio e di cui conserva la purezza – e la mente
– che guida l’uomo nel suo determinarsi – possono
divergere ed essere come due cose distinte, e così la
mente nel determinare l’uomo nel suo agire può
corrompere l’anima e non farle seguire i comandi genuini
(“puri”) originari. Nell’Essere-Albero (che, io ritengo,
ha una mente elementare) invece anima e mente sono un a
cosa sola e non avviene questa divergenza, che è
possibile nell’uomo
(4)
La partecipazione emotiva dell’uomo, condizionata dalle
circostanze e desideri, può indurre l’uomo a un agire
non genuino, conforme alle propensioni originarie
dell’anima. Nell’uomo dunque è stato inserito il libero
arbitrio, che, attraverso una partecipazione non
automatica ma emotiva a quello che fa, può farlo
divergere da quell’agire genuino che sarebbe proprio
dell’anima.
Tutto
questo ricorda da vicino il Libro e la storia di Giobbe
e la sfida di Satana a Dio: Giobbe ti è amico perché è
ricco, sta bene; fai soffrire l’uomo Giobbe e vedi poi
se ti resta ancora fedele o se invece segue me. Giobbe
di lagnò con Dio delle sofferenze inflittegli ma gli
restò fedele. Ma non sempre l’uomo fa altrettanto, come
fa capire L’Entità che parla col seguito del suo
discorso
(5) E’ la voce del
“grillo parlante” che sentiamo dentro e che ci dice che
non stiamo facendo bene; ma noi, la mente, la
soffochiamo
(6)Ritrovare, riscoprire i
dettami originari dell’annima
(7)
Il conduttore pensava, come è ovvio, a un animale
grande, a un leopardo o a un cane, un gatto. Un
animaletto “insignificante” come la coccinella era
completamente al di fuori dei suoi pensieri. E invece,
evidentemente, è proprio questo piccolissimo essere che
vale come esempio per il discorso affrontato.
La
risposta dimostra anche l’autonomia della medium dal
conduttore e che essa è “controllata” dall’Essere che
parla e non da una suggestione ipnotica del conduttore
(8) Dunque, per quanto
riguarda gli animali, Leila (gli Esseri spirituali come
Leila) inviano a questi, “con le loro lunghissime
braccia”, la forza vitale, la potenza/capacità di
vivere, come fanno con le specie vegetali. Ci sono poi
altri Esseri spirituali trasmettono gli istinti, i
moduli informativi di comportamento per sopravvivere
nell’ambiente. Questi modelli istintuali
comportamentali, una volta acquisiti, non si perdono con
la morte dell’animale ma vengono trasmessi geneticamente
– come dirà tra poco Leila
(9) E’ questo
l’apprendimento della specie, che si trasmette
geneticamente ed ereditariamente
(10) Non hanno i
condizionamenti mentali che hanno gli uomini
(11) Cioè, opera
“virtuosamente” per la vita e per la sopravvivenza del
genere (del genere “coccinelle”, nell’esempio), che
invece l’uomo, il “genere con la mente”, mette in
pericolo (ad esempio, spargendo le sostanze
disinfestanti per liberarsi delle “coccinelle” che gli
rovinano l’orto). L’uomo agisce così perché – come Leila
ha detto prima – è determinato nel suo agire dalla mente
emotiva/desiderosa (desiderosa, sempre nell’esempio, da
avere non un piccolo orto, sufficiente per mangiare ma
un “grande orto” per avere ancora più ortaggi, sempre
più ortaggi e arricchirsi vendendoli