L’arrivo in cielo nel racconto di Manuele
parte seconda
 

         

 

Due disegni inviati da Manuele possono essere anch’essi raccordati al messaggio del suo arrivo in cielo.
Il primo è un vero quadro astratto ma pieno di simbolismi e può essere accostato alla prima poesia. Vi sono raffigurate tante porte al centro di tanti gorghi, di tanti vortici e, poiché vi sono davanti, sembra che queste porte aprano su di essi. Le porte ora sono ancora chiuse ma il fatto che sono sopra quei vortici mostra che danno ingresso ad essi e che da esse si entra in quei vortici. Queste porte, così misteriosamente chiuse per colui che le osserva e anche allo sguardo di Manuele, sono la promessa di tante cose ignote da scoprire, tanti mondi, tante verità da conoscere, tante strade su cui inoltrarsi. Porte chiuse, ignote; ma Manuele, illuminato di onde, come dice la sua poesia, sa che, quando egli si avvicinerà, esse magicamente si apriranno e che dietro di esse, in quei vortici, ci sono le bellezze che egli intuisce e canta e che gli sono state promesse; e che perciò saranno sue, non gli sfuggiranno.
Osserviamo il disegno. In esso una ghirlanda, una corona infinita di stelle gira per tutto il suo contorno, svolazza qua e là e tutto lo riempie. Sta di certo a rappresentare i percorsi e i voli di Manuele nel cielo stellato dove è giunto, il suo tuffarsi in quei gorghi, nei “sentieri” sentieri di cui parla un’altra poesia che leggeremo. Ma per ora quei vortici sono ancora un mistero, che egli è chiamato a conoscere. “Mi sento circondato, esplode la mia mente, sento gli odori di questo aroma, a velocità andrò a cercarle”: sono le sue parole, che abbiamo letto nella precedente poesia e che sembrano riferirsi proprio a questo disegno e alle “porte” e ai vortici davanti ai quali egli si trova.
In alto ci sono le solite tre Croci, con le quali si iniziano sempre i disegni ei messaggi di Manuele e che sappiamo che rappresentano il Mondo Superiore; esse vengono da lui spesso diversamente arabescate - a seconda del tema del disegno, cioè dei pensieri disegnati e qui mostrano una gran ricchezza di fiori, petali, cuori, e tanti altri motivi vari.
 

 

 

 

Sono la rappresentazione, quasi allo specchio, delle bellezze promesse a Manuele, nascoste dietro quelle porte e quei vortici. Sotto la Croce centrale del Mondo Superiore, poi, c’è come una forma di Colomba che porge un libro - di insegnamenti? - da leggere e una specie di ape che sugge - la conoscenza? la Verità? - da esso. Ancora, attorno al libro, una specie di serpente che si attorciglia - o una scala da salire? - che potrebbe essere ancora un segno della conoscenza.
Tutto il disegno, nel suo assieme, è un insieme di straordinari simbolismi ed ha in sé un ché di significativamente alchemico o ermetico, ma molto fiorito e radioso; come è l’animo di Manuele.
 

 

Anche questo secondo disegno, inviato da Manuele per la medianità di Brigitte, è stato scelto per essere collocato in questo capitolo in cui lui parla del suo primo arrivo nell'altra  dimensione, perché richiama molto, nei simboli usati e nei motivi raffigurati, quanto ci ha detto in quel racconto, soprattutto sul suo sentire  sulle emozioni provate. Nel disegno  vi è soffusa tutta una sua delicatezza e una sua dolcezza; e al centro vi è il simbolo dell’intermediazione di Maria.

 

 

 

 
Il disegno è di una grande leggerezza, è arioso ed io lo interpreterei così, improntato al simbolismo dell’amore, dell’evoluzione e dell’ascesa. Lo possiamo dividere in tre parti.
In alto ci sono le solite Tre Croci del Mondo divino, ma che significano anche l’ispirazione profonda che anima i messaggi di Manuele e che viene dall’Alto. In questa immagine, le Croci hanno ognuna un cuore d’amore e questo cuore in ognuna di esse si sposta e sale verso l’alto: il primo è ai piedi della Croce, il secondo è al centro, il terzo in alto. Il cuore rappresenta l’amore ed è dunque tutta una ascensione di amore.
Al centro del disegno c’è un fiore. È un grande fiore che occupa tutta la parte centrale ed è posto intermedio fra i due mondi, quello Superiore di cui si è detto e quello più in basso, di cui diremo appresso. Il fiore è tra tali due mondi e intermedia fra di essi, dunque è il fiore dell’intermediazione. Vorrei perciò chiamarlo “il fiore di Maria”, che è l’Intermediaria, la Mediatrice. Il suo grande fiore ha anch’esso, alla fine, un grande cuore d’amore.
In basso nel disegno è rappresentato il mondo creaturale. Ma è quello delle creature del cielo, dove ora è Manuele - anche questa dimensione, benché già celeste, è un mondo creaturale. Ciò appare dalla corona di stelle e dalla scala dell’evoluzione, che riempiono questa parte del disegno. Inoltre la scala forma una M, che allude a Manuele,è un suo segno identificatorio; il disegno dice dunque che Manuele è in cielo (stelle) ed è in ascesa (scala). Vi è poi, nell’ansa della M. il “ponte dell’arcobaleno”, che tanto spesso compare nei suoi disegni.
 

La ghirlanda di stelle rappresenta anche la bellezza dell’anima, mentre la scala dell’evoluzione indica il processo di purificazione e di crescita della coscienza, che aumentano sempre più man mano che lui, M, va avanti – man mano che noi tutti andiamo avanti, anche leggendo questi messaggi - verso piani sempre più alti. Significano quindi, questi due simboli, che lui cresce e sale, sia come luminosità e bellezza interiori (stelle) sia come consapevolezza cosmica (scala).
Con la ghirlanda di stelle, la M tocca il fiore dell’intermediazione, che protende a lui uno dei suoi petali. Anzi, nel fiore vi sono tanti petali, tanti piccoli fiori; alcuni rivolti verso l’alto e le Tre Croci, per prendere da lì la forza e la grazia; e la Luce insomma, perché tutto questo è Luce. Gli altri petali sono rivolti invece in giù, verso la ghirlanda di stelle e la scala dell’evoluzione, verso il mondo creaturale, per distribuire ivi questa forza, questa grazia, questa luce divina.
 

Anche in basso, alla fine del disegno, c’è un cuore, dentro una serie di cerchi concentrici - dentro un vortice, se ci rifacciamo al disegno precedente. È il cuore di Manuele, come ci dice la piccola M incisa dentro. Il cuore sta dentro un vortice e questo raccorda i due disegni tra loro.
Nell’universo di Dio del disegno precedente ci sono tante porte, che immettono in tanti vortici, in tanti mondi di bellezze e di armonie diverse e ognuno può trovare il proprio, dove “annidarsi”, dove realizzare il proprio sogno e se stesso e il suo modo di servire e di collaborare all’opera di Dio – questo ci ha detto Manuele con il disegno precedente. In questo disegno egli prosegue il discorso e ci dice che il suo è un vortice d’amore, il vortice del cuore; e dice che all’uscita da questo suo “vortice” ci sono la sua ghirlanda di stelle e il suo cammino di evoluzione, quelli suoi personali, in accordo con la sua personalità.
Dunque, il cuore di Manuele, il suo Sé, la sua Individualità profonda, la sua anima sono annidati nel vortice dell’amore e sono questi, il cuore e l’amore, il motore che pulsa in lui e che dirige la creatura Manuele nel suo salire come bellezza dell’anima e nel suo processo di evoluzione verso i cieli superiori con l’intermediazione di Maria.
 

 

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